Polizza catastrofale obbligatoria: cosa cambia per le imprese

Polizza catastrofale obbligatoria: cosa cambia per le imprese

Con la recente introduzione dell’obbligo assicurativo per i danni derivanti da eventi catastrofali naturali, le imprese italiane si trovano di fronte a un nuovo adempimento fondamentale per la protezione del proprio patrimonio e della continuità operativa.

1. Cos’è la polizza catastrofale obbligatoria

La copertura comunemente denominata “polizza catastrofale” (o “polizza per eventi catastrofali naturali”) assicura i danni diretti ai beni aziendali derivanti da eventi quali terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.

Con la legge di bilancio 2024 (art. 1, commi 101-111 della Legge n. 213/2023) è previsto che tutte le imprese iscritte al Registro delle imprese stipulino una polizza che copra questi rischi.
L’obbligo è attuato, tra gli altri, con il D.M. 18 giugno 2025, che dettaglia i beni coinvolti e le modalità.

2. A quali imprese si rivolge

  • L’obbligo riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia iscritte al Registro delle imprese (ai sensi dell’art. 2188 c.c.).
  • Anche le imprese estere che operano in Italia con stabile organizzazione rientrano nell’obbligo.
  • Sono escluse alcune categorie: ad esempio, le imprese agricole che ricadono nelle specifiche discipline del fondo mutualistico nazionale.
  • L’obbligo si applica solo se l’impresa ha beni che rientrano tra quelli indicati (immobilizzazioni materiali: terreni, fabbricati, impianti, macchinari).

3. Quali beni vanno assicurati

Secondo le FAQ del Ministero delle imprese e del made in Italy (MiMiT) e i decreti correlati, devono essere garantiti i beni materiali impiegati nell’attività d’impresa, stra­tegicamente appartenenti alla “voce B-II, numeri 1), 2) e 3)” dell’art. 2424 c.c.: cioè fabbricati, impianti e macchinari. Sono esclusi, per esempio, i beni in costruzione (voce numero 5) dell’art. 2424).
Ancora: i beni gravati da abuso edilizio o costruiti in carenza di autorizzazioni non sono assoggettati all’obbligo.

4. Quali eventi sono coperti

La copertura riguarda eventi catastrofali naturali quali:

  • terremoti
  • alluvioni, esondazioni, inondazioni
  • frane

    Non rientrano necessariamente nell’obbligo fenomeni atmosferici quali grandine, trombe d’aria o mareggiate, salvo clausole accessorie specifiche.

5. Scadenze e termini di entrata in vigore

In origine la scadenza era fissata per il 31 marzo 2025. Tuttavia, il legislatore ha previsto scadenze differenziate a seconda della dimensione dell’impresa:

  • Grandi imprese: entro il 30 giugno 2025.
  • Medie imprese: entro il 1° ottobre 2025.
  • Micro e piccole imprese: entro il 31 dicembre 2025 (o 1° gennaio 2026 per l’esclusione dagli incentivi).

6. Conseguenze del mancato adempimento

Non è prevista una sanzione pecuniaria diretta per la mancata stipula della polizza.
Tuttavia, la mancata copertura può comportare:

  • Esclusione dall’accesso a contributi, agevolazioni, finanziamenti pubblici.
  • Maggiore difficoltà nell’ottenere credito o nella partecipazione a contratti che richiedono la copertura.
  • Rischio patrimoniale elevato in caso di evento catastrofale non coperto.

7. Perché questa misura: vantaggi per le imprese

  • Protezione del patrimonio aziendale: la polizza consente di tutelare immobili, impianti e attrezzature dai danni catastrofali.
  • Garanzia di continuità operativa: in caso di sinistro, la copertura può velocizzare il risarcimento e ridurre i tempi di fermo.
  • Maggiore resilienza d’impresa: stimola l’analisi dei rischi, l’adozione di misure preventive e una migliore gestione emergenziale.

8. Cosa considerare nella scelta della polizza

  • Verificare che la polizza copra effettivamente i beni obbligatori (fabbricati, impianti, macchinari) e gli eventi prescritti.
  • Analizzare il premio: esso varia in base alla zona geografica (maggiore rischio = premio maggiore), tipologia dei beni, misure di prevenzione adottate.
  • Controllare che non vi siano esclusioni o limitazioni che riducono la copertura nella pratica.
  • Valutare la combinazione della polizza obbligatoria con eventuali altre coperture assicurative accessorie utili per la gestione globale del rischio.

9. Implicazioni per il commercialista e per l’impresa

Per la figura del commercialista e per l’impresa cliente, emergono alcuni punti chiave di attenzione:

  • Verificare la presenza o meno di polizza adeguata nell’ambito della documentazione aziendale.
  • Inserire l’adempimento quale parte integrante della compliance aziendale e informare il cliente sulle scadenze.
  • Considerare l’adeguamento del bilancio e delle note integrative per l’eventuale copertura del rischio.
  • Valutare l’impatto sul rapporto con banche, fornitori e autorità (accesso ad agevolazioni, contributi).
  • Supportare l’impresa nella scelta della soluzione assicurativa più idonea, anche collaborando con broker o assicuratori.

10. Conclusioni

L’introduzione dell’obbligo di polizza catastrofale rappresenta una svolta importante nell’ambito della gestione del rischio aziendale in Italia. Per le imprese, indipendentemente dalla dimensione, diventa essenziale adeguarsi non solo per rispettare la normativa, ma soprattutto per proteggere il proprio patrimonio, garantire la continuità dell’attività e valorizzare la loro affidabilità verso il mercato e le istituzioni.

Nel ruolo di commercialisti, la nostra funzione è strategica: accompagnare i clienti in questo nuovo contesto normativo, garantendo che l’adempimento sia integrato nei processi aziendali e nella consulenza complessiva.

Checklist operativa – Polizza Catastrofale Obbligatoria

Come adeguarsi alla nuova normativa e proteggere la tua impresa

🔹 1. Verifica preliminare

☐ Controlla che la tua impresa sia iscritta al Registro delle Imprese (anche in caso di sede secondaria o stabile organizzazione estera).
☐ Identifica se possiedi beni materiali obbligatori da assicurare:
 - Fabbricati aziendali
 - Impianti
 - Macchinari


 2. Analisi del rischio

☐ Valuta la localizzazione geografica e il rischio di eventi catastrofali (terremoto, alluvione, frane, ecc.).
☐ Consulta eventuali mappe di rischio regionali o nazionali (ISPRA, INGV, Protezione Civile).
☐ Verifica l’eventuale presenza di abusi edilizi o carenze autorizzative che possono escludere il bene dall’obbligo.


3. Scelta della polizza

☐ Confronta più offerte assicurative tra compagnie o broker qualificati.
☐ Accertati che la copertura includa tutti gli eventi richiesti dalla legge (terremoti, alluvioni, frane, inondazioni, esondazioni).
☐ Verifica:
 - Massimali e franchigie
 - Esclusioni di rischio
 - Durata e rinnovo automatico
 - Costo annuo e modalità di pagamento


4. Tempistiche e adempimenti

☐ Rispetta le scadenze previste:
 - Grandi imprese → entro 30 giugno 2025
 - Medie imprese → entro 1° ottobre 2025
 - Micro e piccole imprese → entro 31 dicembre 2025
☐ Conserva copia della polizza e della ricevuta di pagamento.
☐ Aggiorna la documentazione aziendale e comunica la copertura al proprio consulente o commercialista.


5. Impatti contabili e fiscali

☐ Inserisci il premio assicurativo tra i costi d’esercizio deducibili.
☐ Valuta l’eventuale copertura parziale tramite contributi o crediti d’imposta (ove previsti).
☐ Riporta l’informazione nella nota integrativa del bilancio se rilevante ai fini informativi.


6. Monitoraggio e aggiornamento

☐ Rivedi periodicamente la polizza per garantire la copertura adeguata al valore dei beni.
☐ Aggiorna la copertura in caso di ampliamenti, nuovi impianti o modifiche strutturali.
☐ Pianifica un audit assicurativo annuale con il tuo consulente per verificare la compliance.


Supporto professionale

LF&T Commercialista assiste le imprese in ogni fase dell’adeguamento:

  • Analisi dei rischi e verifica normativa
  • Supporto nella scelta della polizza
  • Aggiornamento contabile e fiscale
  • Predisposizione documentale per bandi e incentivi

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