Credito d’Imposta POS 2025: Guida Completa per Imprese e Professionisti
- Giugno 7, 2025
- Autore : info@lftcommercialista.com
- Lavoro, Scadenze

Recupera il 30% delle commissioni sui pagamenti elettronici: scopri come beneficiare del bonus fiscale
Nel contesto attuale, dove la digitalizzazione dei pagamenti è sempre più centrale, il Credito d’Imposta POS rappresenta un’importante agevolazione fiscale per imprenditori e professionisti. Introdotto per incentivare l’uso di strumenti di pagamento elettronici, questo bonus consente di recuperare una parte delle commissioni sostenute per le transazioni effettuate con carte e altri strumenti tracciabili.
Chi può beneficiare del Credito d’Imposta POS
Il credito d’imposta è destinato a:
- Imprese e professionisti che, nell’anno d’imposta precedente, hanno registrato ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro.
- Esercenti che accettano pagamenti da consumatori finali attraverso strumenti elettronici tracciabili, quali carte di credito, debito, prepagate o altri sistemi di pagamento elettronici.
Entità del beneficio fiscale
- 30% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate a partire dal 1° luglio 2020.
- Per il periodo 1° luglio 2021 – 30 giugno 2022, il credito è stato incrementato al 100% delle commissioni, a condizione che gli esercenti abbiano adottato strumenti di pagamento elettronico collegati a sistemi per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, garantendo inalterabilità e sicurezza dei dati.
Modalità di utilizzo del credito
- Utilizzo esclusivo in compensazione tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 6916.
- Il credito è utilizzabile a partire dal mese successivo a quello in cui è stata sostenuta la spesa.
- Deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui matura il credito e in quelle successive fino al completo utilizzo.
Obblighi di comunicazione
I prestatori di servizi di pagamento devono comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il 20° giorno del mese successivo al periodo di riferimento, le seguenti informazioni:
- Codice fiscale dell’esercente.
- Mese e anno di addebito.
- Numero totale delle operazioni di pagamento effettuate nel periodo di riferimento.
- Numero totale delle operazioni di pagamento riconducibili a consumatori finali nel periodo di riferimento.
- Ammontare dei costi fissi periodici che ricomprendono un numero variabile di operazioni in franchigia, anche se includono il canone per la fornitura del servizio di accettazione.
La trasmissione dei dati avviene attraverso il Sistema di Interscambio Dati (SID), utilizzando file conformi alle specifiche tecniche allegate al provvedimento del 29 aprile 2020.
Perché è importante agire ora
Con l’adozione crescente dei pagamenti elettronici, è fondamentale per le imprese e i professionisti ottimizzare i costi associati. Il Credito d’Imposta POS offre un’opportunità concreta per recuperare parte delle spese sostenute, migliorando la competitività e la sostenibilità finanziaria dell’attività.
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