Finanza Agevolata
Finanza agevolata per il settore della pesca
Prossime scadenze
Il 2025 ha spalancato nuovi scenari al settore della pesca in Sicilia. Con l’approvazione della legge che
disciplina le strutture turistico-ricettive, le imprese ittiche potranno avviare attività connesse
all’attività principale: organizzare esperienze di pescaturismo, ospitare turisti, organizzare attività
didattiche e avviare servizi di ristorazione con prodotti locali. (È quello che succede già nel settore
agricolo per l’agriturismo). Pertanto, le imprese ittiche potranno accedere ai fondi sia per la pesca
che per il turismo, ampliando così le risorse per imbarcazioni, strutture e formazione. A proposito
di agevolazioni, due importanti scadenza, di carattere nazionale, riguardano anche per il settore della
pesca:
“CREDITO D’IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI NELLA ZES UNICA” “ISI INAIL 2024”
Gli obiettivi delle due misure sono, per certi aspetti, simili, a volte complementari, ma le aliquote d contributo sono differenti, così come diverse sono le procedure di accesso ed i regolamenti che disciplinano i bandi. Dette agevolazione, qualificate come aiuti di Stato, sono cumulabile a condizione
che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati. Sono inoltre cumulabili con altre misure agevolative, che non siano qualificabili come aiuti di Stato, nei limiti delle spese effettivamente sostenute.
Il contributo sotto forma di credito d’imposta (fino al 100%) è destinato ad investimenti che si effettuano dal 1°gennaio 2025 al 15 novembre 2025. Si tratta di acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno – ZES unica che ricomprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia. Sono agevolabili progetti di investimento volti a limitare l’impatto della pesca sull’ambiente e ad adeguare la pesca alla protezione delle specie; investimenti per la promozione della salute, della sicurezza e delle condizioni di lavoro dei pescatori; investimenti volti a migliorare l’efficienza energetica e a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, ad eccezione di quelli per la sostituzione o l’ammodernamento dei motori; Investimenti per i porti di pesca, i luoghi di sbarco, le sale per la vendita all’asta e i ripari di pesca. La comunicazione per prenotare le risorse deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate dal 31 marzo 2025 al 30 maggio 2025.
Successivamente è necessario presentare la comunicazione integrativa, a pena di decadenza dall’agevolazione, tra il 20 novembre ed il 2 dicembre 2025, per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili. Non sono agevolabili i progetti di investimento di importo inferiore a 50.000 euro.
L’Avviso “Isi inail 2024” prevede un contributo a fondo perduto fino al 65% della spesa ammissibile, in regime de minimis; pertanto l’impresa ittica, prima di accedere alla misura, deve attenzionare il limite dei 40.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, per verificare la capienza massima.
L’incentivo e’ rivolto a progetti per micro e piccole imprese ed ha l’obiettivo di riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine immesse sul mercato antecedentemente alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento della direttiva 2006/42/CE. Il “rischio infortunistico” riguarda: taglio e/o cesoiamento, schiacciamento, urto o proiezione di materiale dovuto agli organi di lavorazione delle macchine; ustione da contatto con parti calde delle macchine o con solidi, liquidi o gas/vapori derivanti dalle lavorazioni; ustione da assideramento;
esplosione o deflagrazione.
La misura finanzia inoltre interventi che mirino alla riduzione del rischio
infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici immessi sul mercato antecedentemente
alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento della direttiva 2014/35/C
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